
La valorizzazione delle risorse artistiche, la promozione del
territorio e del turismo rappresentano oggi importanti fattori di
competitività. In un contesto fortemente globalizzato e concorrenziale
come quello in cui operiamo, l’elemento decisivo resta certamente
la qualità del sistema territoriale nel suo complesso. Ciò
vale in tutti gli ambiti, da quelli legati all’innovazione sino
al manifatturiero, ma lo è soprattutto per il turismo, il più
trasversale dei settori.
Già da diversi anni, stiamo dedicando molta attenzione
al tema del territorio quale risorsa per lo sviluppo economico e per
la valorizzazione dell’immagine del nostro Paese.
Il turismo è un’occasione per “fare sistema”,
per diffondere la cultura d’impresa, per migliorare la nostra
qualità della vita. Perché il prodotto turistico è
come un cocktail di elementi inscindibili, diversi ma tutti fra loro
inseparabilmente connessi.
Occorre rivalutare e migliorare ogni singolo elemento di attrazione.
L’arte, la moda, la gastronomia sono elementi di attrazione
che oggettivamente rendono l’Italia una meta di grande interesse.
Ecco perché l’impresa turistica, che mette insieme cultura,
tradizione, rapporti umani, lavoro e spirito imprenditoriale, non
solo ha futuro, ma è anche il “futuro” più
convincente per una economia a servizio della società.
Carlo Sangalli
Presidente Confcommercio
PREMESSA
Il turismo sta attraversando una importante fase di trasformazione.
Il cambiamento della società porta, come conseguenza, ad un
nuovo atteggiamento, a nuove esigenze da parte del consumatore e del
cliente. Come riportato nella Dichiarazione di Barcellona sul turismo
sociale europeo, del 14 settembre 2006: “… ogni individuo
ha diritto al riposo ...”
Va dato particolare risalto al fatto che tale diritto è sancito
nell'articolo 7 del Codice etico mondiale del turismo approvato dall'Organizzazione
mondiale del turismo il 1° ottobre 1999 a Santiago del Cile e
fatto proprio dalle Nazioni Unite il 21 dicembre 2001.
Fino alla definizione delle nuove sfide del turismo in considerazione
del miglioramento della qualità della vita affermando con forza
“….. che tutte le persone, anche le meno favorite,
necessitano di riposo, di tempo libero e di tempo di recupero dal
lavoro e vi hanno diritto con cadenza giornaliera, settimanale e annuale.”
Si è quindi giunti alla sfida del turismo sociale e sostenibile.
Il Bureau International du Tourisme Social (BITS) definisce il
turismo sociale come l'insieme dei rapporti e dei fenomeni legati
alla partecipazione al turismo da parte delle fasce sociali con redditi
modesti, estendendo questa definizione, alle attività turistiche
intese come contributo allo sviluppo e alla solidarietà.
Percorso imprescindibile per giungere ad esprimere qualità,
compresa la qualità della vita.
Il turismo offre una gamma molto ampia di opportunità e incontra
ogni tipo di esigenza, tra le quali:
 |
turismo marittimo |
 |
turismo montano |
 |
turismo collinare e di campagna |
 |
turismo religioso |
 |
turismo delle città d’arte |
 |
agriturismo |
 |
turismo sostenibile |
 |
turismo termale |
 |
turismo sociale |
Esistono tutte le condizioni, in primo luogo quelle geografiche,
ambientali ed enogastronomiche, per un’offerta destagionalizzata.
È possibile contare su specificità locali che hanno
quale comune denominatore la presenza di un patrimonio artistico senza
eguali al mondo.
L’approfondimento sulle evoluzioni costitutive della sfera turistica
mette in evidenzia una serie di fattori da cogliere, lottando contro
una serrata competizione anche internazionale.
È necessario migliorare le performances definendo una serie
di assets legati alle opportunità economiche e professionali
del settore.
Come in ogni ambito, infatti, anche il turismo deve far fronte alle
evoluzioni, ai cambiamenti delle tendenze e delle tecnologie.
Le crescenti necessità della clientela turistica nazionale
ed internazionale impongono un innalzamento degli standard qualitativi
relativi sia alle strutture che ai servizi resi all’interno
delle stesse.
L’importante sfida per i prossimi anni è conoscere,
interpretare e anticipare il cambiamento, percorrendo la strada della
qualità .
Affrontare questa sfida in una “industry” dove il valore
umano è preponderante, significa impegnarsi in un aggiornamento
costante e permanente.
La formazione non può essere un’ennesima proposta tra
le tante, bensì deve rappresentare il duplice vettore che associa
la Formazione alla Qualità
creando un metodo “certificato” teso a preparare persone
che dovranno affrontare e condurre il cambiamento, per le singole
peculiarità, in modo attivo.
È necessaria una Ricerca che individui migliori
standard di competenza, per soddisfare l’esigenza di un’utenza
più attenta promovendo nuove politiche che individuino sistemi
di certificazione di Qualità.
Le imprese del settore dovranno, quindi, avere la capacità
di creare valore aggiunto rispetto ai competitors cercando di comprendere,
o meglio anticipare, le esigenze dei clienti attraverso attività
che non siano estemporanee, ma, al contrario, che siano pianificate,
gestite e monitorate costantemente.
Investire sulla preparazione e sulla professionalità degli
addetti del settore è condizione necessaria per non vanificare
gli investimenti organizzativi e strutturali fatti fino ad oggi dalle
imprese turistiche.
Il percorso relativo allo sviluppo di un sistema turistico integrato
si struttura attraverso i seguenti step:
| 1. |
creazione di un piano permanente di iniziative ed interventi
a sostegno della Ricerca, Qualità e Formazione; |
| 2. |
rafforzamento del sistema di offerta “turistica”; |
| 3. |
promozione del modello di “Distretto culturale”. |
L’esigenza è quindi fare sistema, essere parte attiva,
verso l’obiettivo, di tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni,
la scuola, l’università, le associazioni, il mondo imprenditoriale
e aziendale.
L’obiettivo è di formare alla qualità,
per ottenere qualità e per creare qualità.
Tale obiettivo sarà raggiunto solo con una riconoscibile validità
assegnata all’iniziativa da parte delle istituzioni formative
(scuola e Università), nonché dal mondo imprenditoriale
e istituzionale; una buona attività formativa è definibile
tale nel momento in cui produce crescita insieme a capacità
occupazionale e produttiva, per questo è indispensabile una
concertazione con il mondo imprenditoriale e istituzionale allo scopo
di garantire sbocchi occupazionali.
L’Accademia del Turismo, primo caso di eccellenza
in Italia e tra i primi in Europa, vuole racchiudere tutto questo:
un laboratorio di idee, di cultura e di lavoro con una particolare
attenzione al respiro europeo e al bacino del Mediterraneo.
Il concetto di formazione
Il termine formazione rischia l’abuso, vediamo infatti come
in tutto il paese vi sia un fiorire di corsi, master e quant’altro,
organizzati e promossi da svariate realtà sia enti e/o società
private, che strutture istituzionali come l’università.
Di fronte a questa super-offerta il fruitore cerca il miglior percorso
per se stesso; ma quale è il “miglior percorso”?
Per i prestatori d’opera
Non vi è alcun dubbio che il miglior percorso sia quello che
contribuisce al raggiungimento dei propri obiettivi.
L’obiettivo comune è certamente quello di avere sbocco
occupazionale grazie ad una qualità professionale riconosciuta.
La formazione è quindi l’accompagnamento verso il mondo
del lavoro. Dal mondo del lavoro e dei “mestieri” riceviamo
i contributi per generare formazione e per restituire innovazione
e sviluppo.
Il concetto di formazione nel turismo, dove l’incidenza del
valore umano è primaria, ha bisogno di continuità e
permanenza di scambio.
Per gli operatori di settore
E’ sempre più importante la formazione comportamentale
e relazionale, oltre all’addestramento tecnico/didattico.
Il raggiungimento degli obiettivi di qualità richiede un impegno
comportamentale diverso da quello medio attuale.
E’ necessaria una formazione continua per sviluppare e mantenere
tutta l’industry al passo con le continue necessità di
cambiamento e innovazione.
La formazione continua è basata su un confronto costante tra
gli agenti coinvolti per percorrere e precorrere il cambiamento.
In questo contesto l’Accademia assume una fisionomia di laboratorio,
erogatore di aggiornamento costante prevedibilmente anche tramite
web.
Per entrambi gli attori
L’efficacia dell’attività formativa sta anche nel
mantenerla viva e presente in ogni momento dell’attività
produttiva.
Il processo di scambio con gli interlocutori/fruitori, anche dopo
il termine dell’attività didattica e durante l’attività
produttiva sono alla base della continua innovazione.
Tale scambio richiama un concetto di c2c generato dallo sviluppo della
velocità informativa prodotta dal web.
Una “comunity” è quella che oggi permette questo
scambio e questa mediazione informativa, generando la permanenza formativa
che nasce dall’esperienza.
L’Accademia produce e trae valore di aggiornamento e di stimolo.
Il rapporto con la scuola e l’università
La formazione scolastica è necessaria e propedeutica all’attività
di un’Accademia che voglia occupare quello spazio di preparazione
al mondo del lavoro.
Tale spazio oggi si caratterizza per una “iper-offerta”
che implica sicuramente, oltre ad oneri ulteriori, anche una difficoltà
orientativa per l’utenza, implicando carenze sia per efficacia
che per efficienza. Ne risulta una grande competitività in
cui entra anche l’istituzione universitaria.
L’Accademia del turismo vuole porsi in diretta collaborazione
con Regioni, Enti locali, Università e Imprese per costituire
una effettiva fase formativa degli “specifici” in cui
la didattica, l’esperienza e la condivisione convergono per
contribuire a costruire la capacità personale, alla base della
qualità, dell’innovazione e dello sviluppo.
Il rapporto con il mondo produttivo
La “certificazione” dei bisogni del mondo produttivo è
alla base dei programmi formativi.
L’ Accademia si assume la responsabilità di formare le
persone ai compiti attesi.
Il mondo produttivo, per questo, deve aprirsi alla condivisione del
progetto, non soltanto con contributi di conoscenza ma anche con comprensione
degli indirizzi e degli scopi, sapendo che la qualità ottenuta
è effettiva solo se è riconoscibile nella capacità
occupazionale e di sviluppo, ottenibile con la condivisone dei percorsi.
In sintesi, conoscenza, comprensione, condivisione con l’obiettivo
di una effettiva cooperazione.
Il rapporto con le Istituzioni
Le istituzioni locali sono parte integrante del sistema di sviluppo
produttivo e occupazionale.
Il ruolo di pianificazione per lo sviluppo tipico dell’istituzione
regionale fa sì che questa diventi perno fondamentale per crearne
le basi.
Lo sviluppo, l’occupazione, la competitività hanno bisogno
di ricerca, innovazione, capacità e creatività. Non
è compito di una istituzione regionale o locale colmare i campi
dedicati al privato, ma sicuramente è ruolo del pubblico creare
il quadro normativo ed economico per stimolare la crescita, l’innovazione
e la competitività.
L’Accademia ha il compito di formare gli attori di questi processi
ed essa, in quanto tale, assume un ruolo tra pubblico e privato che
vede le istituzioni territoriali fondamento e promotore del progetto.
Il rapporto con il territorio
Il nostro è un territorio in cui è difficile non pensare
ad uno sviluppo turistico.
Un territorio così fornito di “materie prime” (ambiente,
cultura, bellezze naturali, etc.) non può essere a traino di
idee e esperienze altrui, ma deve essere motore esso stesso di creazione
e di esperienza, assumendosi un ruolo consono alle qualità
riconosciute.
L’ Accademia può essere, per questo, reale laboratorio
europeo di sviluppo con uno sguardo al bacino del Mediterraneo.
MISSION
Il raggiungimento della mission passa attraverso 3 punti:
| 1. |
Formazione - nella industry del turismo il valore umano è
indiscutibile e quindi va formato prima e aggiornato poi con continuità; |
| 2. |
Ricerca – individuazione costante degli assets volti al
miglioramento delle performance attraverso la creazione di osservatori
di ricerca; |
| 3. |
Qualità – per percorrere la strada della qualità
è necessario prima definirla e poi certificarla creando
uno standard univoco a livello europeo, ma con l’apertura
ai Paesi del bacino del Mediterraneo. |
A ciò si aggiunge la problematica del turismo sociale e solidale,
con particolare attenzione:
 |
alla sostenibilità turistica del territorio e delle comunità
locali; |
 |
alle pratiche e procedure di responsabilizzazione dei turisti
(turismo responsabile); |
 |
alla sostenibilità attraverso la destagionalizzazione
turistica |
I punti di forza dell’Accademia sono la possibilità
di poter realizzare formazione, consulenza per la qualità e
ricerche ad hoc.
Tra i risultati attesi dagli obiettivi prefissi possiamo ineluttabilmente
individuare:
| 1. |
la diversificazione geografica della domanda con particolare
attenzione all’internazionalizzazione della stessa; |
| 2. |
il perfezionamento della politica di marketing legata alla diffusione
dell’immagine, in riferimento a ciascun territorio, come
offerta turistica; |
| 3. |
la definizione di accordi di partenariato e di cooperazione
internazionale volto alla creazione di un network che esalti e
valorizzi le peculiarità del Sistema Turistico. |
CONCLUSIONI
L’Accademia del Turismo vuole essere un modo di confrontarsi
con i diversi mondi e fornire a questi un effettivo contributo alla
crescita.
Questa aspirazione ha la presunzione di voler diventare un importante
riferimento in Europa e nell’intero bacino del Mediterraneo,
ed avere in cambio da questa, in quanto istituzione, una certificazione,
non tanto e non solo alla “scuola”, ma alle singole persone
che avranno fruito di questa.
Tale certificazione fornisce riconoscibilità e garanzia qualitativa
ai singoli fruitori, al mondo produttivo e istituzionale, coscienti
che tutto ciò possa avvenire con la costanza, la professionalità,
il coinvolgimento e la misurazione dei risultati di cui l’iniziativa
ha bisogno.
Il raggiungimento della mission comporta la creazione di 4 tavoli
di lavoro, tra loro strettamente collegati, ciascuno suddiviso in
“comitato scientifico” per l’analisi e l’individuazione
delle strategie e “comitato tecnico” per l’attuazione
delle strategie individuate.
1° Tavolo > Formazione
Questo rappresenterebbe un importante passo per la coesione dei sistemi
formativi dei Paesi aderenti all’iniziativa che consentirebbe
anche il raggiungimento di una professionalità univocamente
acclarata rappresentando, tra l’altro, un ulteriore passo in
avanti per la libera circolazione delle professionalità nell’interno
della UE contenendo i limiti della stagionalità occupazionale.
2° Tavolo> Ricerca
Nella fattispecie, la ricerca dovrebbe tendere, attraverso la creazione
di un Osservatorio, alla catalogazione delle “tipologie turistiche”
presenti su ciascun territorio dei Paesi aderenti, per giungere, attraverso
un monitoraggio costante, alla raccolta degli elementi utili per l’analisi:
 |
delle caratteristiche del turista e delle sue aspettative; |
 |
delle caratteristiche delle strutture e delle loro esigenze: |
 |
dei cambiamenti degli “stili turistici”, sia dal
punto di vista della domanda che dell’offerta in relazione
alle modificazioni degli stili di vita, degli andamenti economici,
delle prospettive. |
Tutte queste informazioni opportunamente elaborate, rapportate ed
analizzate con la visione di un sistema territoriale ampio (Paesi
aderenti all’iniziativa) potranno fornire utili elementi per
la definizione di un turismo consapevole e sostenibile.
3° Tavolo > Qualità
Attualmente non esiste un sistema univoco di definizione della qualità
a livello europeo.
Qualità attesa ed offerta, ma spesso tradita.
Il turista ha bisogno di certezza, l’operatore ha bisogno di
ambiti entro i quali riconoscersi e distinguersi.
L’Accademia può rappresentare il momento di definizione
e formazione alla qualità con parametri standardizzati sui
territori di ciascuno dei Paesi aderenti all’iniziativa.
L’Accademia, attraverso la ricerca, definisce questi parametri
e forma i “turismi” alla qualità.
4° Tavolo > Turismo sociale e solidale
Si tratta di fornire agli Enti pubblici ed agli operatori turistici
gli strumenti minimi necessari per sviluppare un settore dall’enorme
potenziale economico la cui organizzazione non è tuttavia all’altezza
delle esigenze della società odierna.
Il tavolo può costituire il mezzo ideale per fornire ai vari
livelli di governance territoriale gli input indispensabili per la
definizione di politiche a forte caratterizzazione sociale nel settore
del turismo.
Formazione del turismo, sul turismo, per il
turismo = Qualità.
Per ottenere qualità occorre formare il turista, la struttura
turistica; gli operatori del turismo (Enti, associazioni, ecc) ad
un turismo sociale, solidale, equo e sostenibile.
La sostenibilità della industry del turismo passa attraverso
la consapevolezza degli Enti, del territorio (popolazione, istituzioni
locali), degli operatori del settore, di dover operare con qualità
e per la qualità del turismo.
Questo processo, a livello italiano è stato avviato dall’Università
Popolare APULIAE con ruolo di direzione e coordinamento didattico.
I partner tecnico strategici che già aderiscono sono:
 |
ISNART – IStituto NAzionale di Ricerche Turistiche; con
il ruolo di supporto alla ricerca e analisi di settore; |
 |
|
 |
|
www.into-academy.org